Cannella: nuova speranza contro l’Alzheimer (e non solo)

By on 10-30-2018

Cannella

Cannella

Chi non ama una spolverata di cannella, su una bella fetta di strudel o di torta di mele, batta un colpo! Il gusto dolce e pungente di questa profumata spezia originaria del sud-est asiatico, non è l’unico motivo per amarla. Oltre a dare quel tocco in più a torte, biscotti, frutta e bevande, la cannella offre anche molteplici benefici per la nostra salute. Infatti nella medicina tradizionale cinese, la cannella è utilizzata per combattere il raffreddore, la nausea, i virus intestinali e i dolori mestruali, nonché essere una buona fonte di manganese, ferro e calcio.

E allora vediamo nello specifico quali sono i 10 buoni motivi per aggiungere alla nostra dieta alimentare, questa preziosa spezia.

1. Regola gli zuccheri nel sangue

 Secondo uno studio pubblicato dalla rivista medica Diabetes Care, è stato dimostrato, attraverso test effettuati su soggetti con diabete di tipo 2 ai quali era stata fatta assumere una dose giornaliera di 6g di cannella, che questa riduce la glicemia, i trigliceridi ed il colesterolo LDL, ovvero il colesterolo cattivo.

2. Antibatterico naturale 

 Ha proprietà antibatteriche e anti-antimicotiche tanto da inibire la crescita di batteri e funghi come ad esempio la Candida o quelli responsabili di focolai di malattie di origine alimentare quali il batterio Helicobacter Pylori, che si insinua silenziosamente nello stomaco arrecando nausee e forti bruciori.

3. Riduce il dolore causato dall’artrite

 In uno studio condotto presso l’Università di Copenaghen, i pazienti ai quali era stato somministrato mezzo cucchiaino di cannella in polvere combinato con un cucchiaio di miele, ogni mattina prima di colazione, avevano provato un sollievo al dolore da artrite, tanto da poter camminare, dopo una settimana, senza provare alcun fastidio.

4. Previene il cancro

Può ridurre la proliferazione delle cellule tumorali, secondo quanto scoperto da una ricerca condotta presso l’Università del Texas, pubblicato sulla rivista Nutrition and Cancer. Una buona prospettiva dunque per la prevenzione del cancro e sopratutto per chi soffre di questa malattia.

5. Favorisce l’intestino

6. È una buona fonte di fibre, calcio, ferro e manganese. Dal momento che la cannella è ricca di fibra alimentare, può fornire sollievo dalla costipazione.

6. Allevia i dolori mestruali

Quando ne avete la necessità, provate a sciogliere un cucchiaino di cannella in una tazza di calda tisana rilassante.

7. È un’alleata per combattere l’infertilità

Questa spezia miracolosa infatti contiene una sostanza  naturale chiamata cinnamaldeide, che secondo diversi studi sembra aumentare l’ormone progesterone e diminuire la produzione di testosterone nelle donne, contribuendo a bilanciare gli ormoni.

8. Migliora la memoria

Secondo alcune ricerche l’aroma e il sapore della cannella agiscono come stimolante cognitivo, migliorando la memoria. Proprio per questo motivo sembrerebbe un ottimo rimedio naturale contro diverse malattie neurodegenerative, tra cui: il morbo dell’Alzheimer.

9. Rimedio naturale contro il mal di gola

Come ci suggerisce una nostra lettrice sul forum, la cannella è un ottimo rimedio per il mal di gola: basta mettere a bollire la quantità di acqua di una tazza e scioglierci dentro 2 cucchiai di miele, 2/3 di cannella in polvere (o un bel po’ di cannella grattuggiata, se avete quella a pezzi) e una manciata di pepe. Portate tutto ad ebollizione e bevete come se fosse  un  buon tè caldo. Il profumo speziato libera in un minuto tutte le vie respiratori e le proprieta antisettiche della cannella riducono l’infiammazione della gola

10 Alleata in cucina

E per finire, anche se non è proprio un beneficio per la salute, la cannella è infinitamente versatile: funziona con piatti dolci e salati, infatti molte ricette di curry e altri piatti africani includono tra gli ingredienti proprio questa magica spezia dalle antiche origini.

http://www.greenme.it/

 

La cannella è composta per il 10% da acqua, da proteine, ceneri, zuccheri, fibre e grassi in minima quantità; discreta la quantità di minerali contenuta tra cui citiamo il calcio, il manganese, il magnesio, il ferro, il potassio, il fosforo, il sodio, il selenio e lo zinco.
 
Per quanto riguarda le vitamine presenti nella cannella troviamo: la vitamina A. alcune vitamine del gruppo B, e nello specifico le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, l’acido ascorbico o vitamina C, vitamina E, K e J.
 
Questi invece alcuni degli aminoacidi presenti: acido aspartico, alanina, arginina, acido glutammico, leucina, lisina, valina, treonina, glicina e triptofano.

La cannella,potrebbe essere la chiave per ritardare l’insorgenza o allontanare gli effetti dell’Alzheimer.

Lo studio è stato condotto da Roshni George e Donald Graves, scienziati della University of California di Santa Barbara. I risultati della loro ricerca, sono stati pubblicati nell’edizione online del Journal of Alzheimer.

Cannella

La malattia di Alzheimer è la forma più comune di demenza, una malattia neurodegenerativa che peggiora progressivamente nel tempo in quanto uccide le cellule del cervello. Nessuna cura è stata ancora trovata, né la principale causa è stata identificata.

Tuttavia, due composti trovati nella cannella – cinnamaldehyde ed epicatechina – sembrano avere possibilità di combattere la malattia. Secondo George e Graves, i composti hanno dimostrato di prevenire lo sviluppo dei grovigli filamentosi trovati nelle cellule cerebrali che caratterizzano l’Alzheimer.

Responsabile dell’assemblaggio dei microtubuli in una cellula, è una proteina chiamata tau che gioca un ruolo importante nella struttura dei neuroni, così come nella loro funzione.
“Il problema con tau nel morbo di Alzheimer è quando inizia l’aggregazione”, ha detto George, ricercatore dottorando. Quando la proteina non si lega bene ai microtubuli che formano la struttura della cellula, ha una tendenza ad ammassarsi, ha spiegato, formando fibre insolubili nel neurone.

L’uso del cinnamaldehyde, il composto responsabile del dolce odore di cannella, si è dimostrato efficace nel prevenire i nodi causati da tau. Proteggendo tau dallo stress ossidativo, il composto potrebbe inibire l’aggregazione della proteina. Per fare questo, si lega a due residui di un amminoacido, chiamato cisteina, sulla proteina tau. I residui di cisteina, infatti, sono vulnerabili a modifiche, fattore che contribuisce allo sviluppo del morbo di Alzheimer.
“Prendete, per esempio, un colpo di sole, una forma di danno ossidativo”, ha detto Graves. “Se avessimo indossato un cappello, il viso e la testa sarebbero stati protetti dall’ossidazione. In un certo senso questo cinnamaldehyde è come un tappo. Può proteggere la proteina tau legandosi ai relativi residui di cisteina vulnerabili”.

L’ Epicatechina, che è presente anche in altri alimenti, come mirtilli, cioccolato e vino rosso, ha dimostrato di essere un potente antiossidante. Il composto può interagire con le cisteine ​​sulla proteina tau in un modo simile all’azione protettiva della cinnamaldeide.

“Le membrane cellulari che vengono ossidate possono produrre derivati ​​reattivi, come l’acroleina, che possono danneggiare le cisteine”, ha detto George. ” L’epicatechina sequestra anche quei sottoprodotti. Dal momento che tau è vulnerabile allo stress ossidativo, questo studio quindi si chiede se la malattia di Alzheimer potrebbe beneficiare della cannella, soprattutto guardando al potenziale di piccoli composti”, conclude.
Se la cannella e suoi composti terranno fede alla loro promessa, questo potrebbe essere un passo significativo nella battaglia contro l’Alzheimer.

http://gaianews.it/

Tisana alla Cannella:

Oltre ad essere impiegata per aromatizzare i cibi, la cannella è anche un ottimo digestivo in quanto è in grado di favorire la scissione dei grassi; questo avviene grazie la stimolazione di un enzima digestivo chiamato tripsina.
Al fine di permettere che questo avvenga si può approfittare della preparazione di una semplice tisana a base di cannella che può essere preparata in questo modo:
 
prendere un cucchiaino da té di polvere di cannella ed immergerlo in una tazza di acqua bollente lasciando in infusione per 10-12 minuti circa, filtrare e bere dopo i pasti tenendo a mente di non berne più di tre tazze in un giorno.

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