CANNABIS – La vera storia ed i reali effetti

By on 8-31-2017

un mondo migliore

 

ECCO LA STORIA DI UN PROIBIZIONISMO CHE HA PORTATO SOLDI ALLE MAFIE ED I VERI EFFETTI BENEFICI DELLA CANNABIS E I SUOI DERIVATI SULLA SALUTE

Da molto tempo si discute sugli effetti della Cannabis e dei suoi molteplici derivati senza davvero arrivare ad un’informazone chiara e dettagliata, almeno per quanto riguarda l’Italia.

Non mi interessa scrivere su quanto possa essere divertente o meno fumare allegramente una canna con gli amici, ne di quanto i politici e le mafie di tutto il mondo ci guadagnino tramite il narcotraffico, basti ricordare che per il solo fatto che questa pianta sia stata resa illegale, sono aumentati vertiginosamente i soldi versati nelle casse dei governi e dei militari, costretti ad occupare tempo e spiegamento di forze nel combattere feroci spacciatori quindicenni, mentre i veri narcotrafficanti e mafiosi agiscono indisturbati.

Basta ricordare che ogni tentativo di rendere questa pianta legale, almeno dal punto di vista del consumatore, si sono trasformati in battaglie di falso perbenismo e ipocrisia.

D’altronde gli stessi politici sono i primi a far uso di sostanze ben più pericolose, e vietano assolutamente ogni controllo antidroga su di loro, parlamento italiano in testa.
Chissà come mai….

Ci siamo mai chiesti davvero come mai la cannabis o canapa sia stata di punto in bianco resa illegale e considerata pericolosa?
Per chi non lo sa non è sempre stato così, anzi, tutt’altro.
La grande potenza e supremazia marina delle repubbliche italiane del passato fu resa tale anche e soprattutto grazie alla stessa cannabis, con cui venivano costruiti milioni e milioni di metri vele e corde fino a non più di 70-80 anni or sono.

In molti stati del mondo tra cui india e giappone, è considerata una pianta sacra, un regalo degli dei agli umani per permettere così un più facile contatto attraverso la meditazione.

Massimo Mazzucco nel suo documentario “La vera storia” disponibile gratis su youtube a questo link https://youtu.be/sDyVAFPeI1I racconta:

…” I problemi per la cannabis iniziarono negli anni ’30, di fronte all’avanzata della rivoluzione industriale, era nato in america il cosidetto movimento della Chemurgia, in cui spiccava lo stesso Henry Ford.
Invece di abbandonare l’agricoltura a se stessa, e indirizzare tutti gli investimenti sull’industria, questo movimento proponeva di trasformare ed integrare produzioni agricole ed industriali utilizzando i prodotti vegetali, soprattutto la cannabis, per fornire all’industria tutte le materie prime di cui necessitava.
Restava un pesante handicap per rendere la produzione di cannabis davvero competitiva, il lavoro di separazione della fibra infatti, andava fatto a mano, e questo rallentava notevolmente i tempi di produzione, aumentandone nel frattempo i costi.
L’invenzione di una nuova macchina, il “decorticatore”, sembrò poter togliere alla cannabis anche quest’ultima barriera, promettendone a quel punto, un successo illimitato.
In quell’occasione, la rivista Popular Mechanics Magazine Usa pubblicò un articolo intitolato “La Coltivazione Da Un Miliardo Di Dollari”, in cui si prospettava uno strepitoso rilancio a livello mondiale delle piantagioni di cannabis.
Non tutti in quel periodo vedevano di buon occhio il grande successo di questa miracolosa pianta.
In quell’epoca il magnate del giornalismo rosa William R. Hearst aveva acquistato milioni e milioni di ettari di foresta da legname, che intendeva utilizzare per produrre carta per i suoi giornali sempre più popolari.
Con il ritorno della carta di canapa, decisamente meno costosa rispetto a quella degli alberi, il suo impero era destinato a crollare in pochi mesi.
Un altro gigante dell’industria che si trovò direttamente minacciato dal ritorno della cannabis, era Lammot Dupont, il proprietario dell’industria petrolchimica che aveva appena ottenuto i brevetti per creare decine e decine di fibre sintetiche dal petrolio.
Nylon per calze, spazzole, abiti da uomo e gomme per automobili… Orlon, Dacron, spugne sintetiche, Cellophane e un’intera gamma di prodotti che sarebbero stati immediatamente soppiantati sul mercato dai loro concorrenti derivati della cannabis.
Oltre al rischio di perdere milioni di dollari, Hearst e Dupont avevano un’altra cosa in comune: erano entrambi finanziati da uno dei più potenti banchieri dell’epoca, Andrew Mellon. tra le altre cose proprietario della Gulf Oil, una delle famose sette sorelle del petrolio.
In quel momento le compagnie petrolifere si stavano espandendo a grande velocità ma rischiavano di veder svanire nel nulla i loro investimenti miliardari di fronte alla cannabis che si presentava come un combustibile molto più pulito e decisamente più economico.
Non va dimenticata infine la nascente industria farmaceutica, che era finanziata da altri due potenti banchieri, John Rockfeller e Andrew Carnagie che stavano conducendo una battaglia per eliminare dalla farmacopea tutti i prodotti naturali ed erboristici (tra cui la cannabis) per sostituirli con farmaci di laboratorio.
A sua volta Rockfeller era anche il proprietario della Standard Oil, che già invadeva l’america con raffinerie e stazioni di servizio.
Venne quindi naturalmente a crearsi questa alleanza tra l’industria tessile/sintetico, quella del petrolio, quella di plastica e derivati e quella farmaceutica, che necessitavano ad ogni costo di disfarsi al più presto del nemico comune.
Fortunatamente per loro, in quel periodo Andrew Mellon era anche il ministro del tesoro, e potè quindi nominare capo dell’ufficio narcotici il suo futuro genero, Harry Aslinger, che già aveva fatto esperienza come agente federale nel proibizionismo verso l’alcool (proibizionismo che permise l’ascesa di numerosi gangster tra cui Al Capone) e che trasformò la cannabis in un vero e proprio nemico del genere umano, più o meno ciò che succede ancora oggi.
Non si poteva apertamente rendere illegale la cannabis, pianta amata e apprezzata da tutti.
Venne quindi utilizzato il nomignolo messicano marijuana, fino a quel giorno sconosciuto negli stati uniti.
Così facendo si allontanarono da una parte i sospetti sul vero motivo dell’operazione, e dall’altra si potè collegare l’uso della droga alle minoranze etniche, soprattutto messicani e neri, cavalcando facilmente l’onda del razzismo e della xenofobia presente ancora oggi.
La fiammata fu istantanea e si creò un vero e proprio nemico.
Furono creati video e pubblicazioni in cui la cannabis/marijuana diventò sinonimo di peccato, pazzia, omicidio e stupro, depravazione morale, violenza inconsueta e disumana, il vero e unico crimine. Dai tabloid ai libri di avventura, dai fumetti a riviste come Cosmopolitan (tutti di proprietà di Hearst), non c’era pubblicazione che non desse settimanalmente il suo contributo alla folle demonizzazione della marijuana.
L’america puritana trovò il suo nemico e Aslinger estese la paura del contagio a tutta la popolazione (come succede ancora oggi grazie a governi che proteggono interessi loro e dei trafficanti globali giocando su concetti ignoranti e indecenti – n.d.a.).
In poco tempo fu presentata in parlamento una legge che proibiva ogni uso della marijuana, nonostante il composto psicotropico chiamato THC si trovi solo nei fiori e nelle foglie, Aslinger riuscì a far proibire la totale coltivazione.
La maggior parte dei senatori che votarono non sapevano nemmeno che marijuana e canapa fossero la stessa cosa.
La stessa canapa usata con successo e ammirazione per secoli e secoli.
Senza dibattiti e senza fondamenti scientifici, nel 1937 il Marijuana Tax Act venne approvato dal presidente Roosvelt e rese illegale la pianta.
Iniziò la guerra alla canapa e gli arresti vennero pubblicizzati in modo incredibile sui giornali di Hearst.
Il sindaco di New York Fiorello La Guardia commissionò la prima ricerca scientifica sulla cannabis che grazie a 31 scienziati ed in 5 anni di lavoro, diede nel ’44 i seguenti risultati:
– non causa pazzia
– non causa dipendenza
– non causa malattie
– non causa isterici bisogni sessuali
– non causa violenza o comportamenti antisociali
– non causa cambiamenti di personalità
e così via…
Il rapporto fu distrutto da Aslinger che in pronta risposta associò la cannabis ad eroina e cocaina, quindi a drogati cronici, ladri ecc
Tutto questo portò a nuove leggi che aumentarono le condanne fino a 10 anni per possesso e carcere a vita per il secondo arresto.
Presto Aslinger coronò la sua carriera arrivando alle nazioni unite e sfruttando la leva di potere degli stati uniti, ricattò l’onu costringendolo nel ’61 ad unificare tutti i trattati contro la cannabis, rendendola di fatto illegale in quasi tutto il pianeta (151 nazioni costrette da un tribunale internazionale ad eradicare e punire al più presto e nel modo più violento possibile ogni uso e coltivazione di cannabis) con la Single Convention On Narcotic Drugs 1961.
Le industrie petrolchimiche avevano vinto la loro battaglia mentre ancora oggi assistiamo ai risultati di questa folle guerra voluta da alcuni uomini potenti senza alcun riguardo se non per i loro guadagni, tramite inquinamento, deforestazione, riscaldamento globale, inquinamento atmosferico e di falde acquifere, fiumi e fondali marini, estinzione di razze animali ecc per non parlare della schiavitù dal petrolio, da cui potremmo liberarci in qualsiasi momento se si tornasse ad utilizzare la cannabis come base per tutti i prodotti combustibili.
Qualche anno dopo, Nixon creò la poderosa DEA, che aveva il compito di combattere il traffico e l’uso della droga in tutti gli stati uniti, e grazie ad uno statuto speciale essi poterono cominciare a spiare le comunicazioni di tutti i cittadini ed irrompere senza mandato in ogni abitazione, questo anche e soprattutto per controllare minoranze di colore. ….”
Ecco come e perchè questa pianta è illegale e il suo uso sia considerato al pari di droghe ben più potenti e pericolose.

In Italia si sono suicidati centinaia di giovani arrestati per possesso e la metà delle persone in carcere o in attesa di giudizio sono in quella situazione per possesso o uso.
Mentre la macchina giudiziaria rallenta chissà come mai sulla corruzione, crimini mafiosi e/politici.

L’unico vero problema nell’uso di cannabis, sta nel fatto che ti permette di staccarti dai problemi emotivi della vita quotidiana, e spesso viene usata a livello inconscio per nasconderli quando, almeno secondo il mio modesto punto di vista, sarebbe bene mettersi in vero contatto con il proprio cuore, il proprio vero Io o Sè Superiore, trovare la propria strada nella vita e connettersi ad un vero controllo delle proprie emozioni.
A quel punto il semplice fumare una canna diventa esclusivamente un divertimento.
Sta solo a noi e alla nostra consapevolezza.
Non certo ad una serie di leggi folli ed ingiuste, alla propaganda e all’ignoranza delle masse giudicare.

Ecco ora uno sguardo il più obiettivo possibile sui veri effetti benefici di questa pianta.

Una volta che si conosce il sistema endocannabinoide nel corpo, si capisce perchè la cannabis può realmente curare numerose malattie.
La medicina dovrebbe essere naturale, non un esperimento chimico con effetti collaterali e potenzialmente fatali.
Qualcosa che ci fa sentire meglio, non peggio.
Decenni di ricerca scientifica dimostrano quanto segue (e molto molto di più):

– 1 – Cancro alla Prostata – Uno studio del 2009 pubblicato sul British Journal of Cancer suggerisce che il cancro alla prostata può essere inibito con cannabinoidi.

– 2 – Depressione – Studio del 2015 sul Journal of Neuroscience

– 3 – Disturbo da deficit di attenzione e iperattività (AHDH) – Disturbo comportamentale mai del tutto definito e accertato, secondo il Dr. David Bearman la cannabis aumenta la dopamina nel cervello regolarizzando impulsività e messa a fuoco della vista.

– 4 – Malattia di Crohn – Malattia infiammatoria intestinale curabile con la cannabis.

– 5 – Stress Cronico – Attacchi di panico, mancanza di sonno, malattie cardiovascolari sono curabili con la cannabis secondo i ricercatori della Vanderbilt University.

– 6 – Dipendenza da tabacco – curabile grazie alla somministrazione di CBD che aiuta la gestione di sintomi di astinenza.

– 7 – Artrite – Osteoporosi e Artrite Reumatoide possono essere curate con la cannabis.

– 8 – Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD) – La stessa DEA ha rilasciato uno studio clinico che definisce ottimo il trattamento con cannabis nei pazienti di questo disturbo.

– 9 – Glaucoma – Malattia del nervo ottico curabile con la cannabis che abbassa la pressione oculare.

– 10 – Alzheimer – Il trattamento con cannabinoidi fornisce grandi sollievi sintomatici nonchè progressiva diminuzione della malattia.

– 11 – Disturbo Ossessivo Compulsivo – L’ansia è curabile con la cannabis.

– 12 – Emicrania

– 13 – Sclerosi Multipla – Malattia degenerativa del sistema nervoso centrale che può essere limitata e regolarizzata con la cannabis.

– 14 – Sclerosi Laterale Amiotrofica – Malattia debilitante del sistema nervoso che colpisce midollo spinale e cervello portando a paralisi e morte per insufficienza respiratoria, non esistono cure ma la cannabis può e potrà svolgere un ruolo chiave per il sollievo e il trattamento dei sintomi.

– 15 – Cancro al Pancreas

– 16 – Cancro della pelle

– 17 – Dolori Cronici

– 18 – Malattia di Parkinson

– 19 – Trauma Cranico

– 20 – Epilessia

– 21 – Distrofia Muscolare

– 22 – Lupus

– 23 – Autismo

– 24 – Leucemia

– 25 – Malaria

– 26 – Schizofrenia

– 27 – Attacco cerebrale vascolare – Ictus

– 28 – Cancro al seno

– 29 – Cancro al colon

– 30 – Fibromialgia

– 31 – Malattie del cuore

– 32 – Alcolismo

– 33 – Malattia di Hungtinton

– 34 – Asma

– 35 – Diabete

– 36 – Cancro alla vescica

– 37 – Sindrome della Vescica dolorosa

– 38 – Obesità

– 39 – Sindrome di Tourette

– 40 – Osteoporosi
Questi e molti altri problemi e disturbi fisici possono essere curati e prevenuti grazie ala cannabis ed ai suoi derivati come CBD, CBO ecc

In considerazione delle evidenze scientifiche fino ad ora prodotte, si può senza dubbio affermare che l’uso medico della cannabis è una vera e propria terapia di prevenzione, ed un ottimo trattamento dei sintomi rispetto ai trattamenti chimici standard che rischiano molto spesso di aggravare la situazione o portare ad ulteriori disturbi differenti.
Mai è stato riscontrato un qualsiasi effetto fisico o psicologico che abbia portato ad effetti collaterali.

Visto il comportamento del nostro governo e non solo, che continua imperterrito a fare propaganda insensata ed ignorante per ingrassare le sue stesse tasche, le mafie e le multinazionali… non sarà forse ora di mettere una volta per tutte le cose in chiaro?

Soprattutto di questi tempi in cui stiamo per entrare in un’ulteriore dittatura fatta di vaccinazioni sperimentali sui neonati e prossimamente da 0 a 99 anni (vista la propaganda di terrore su presunte e spesso false notizie di epidemie di morbillo)?

Spegnete la tv, smettete di leggere i giornali ed iniziate ad informarvi veramente, create un vostro pensiero critico e agite con testa e cuore, non secondo ciò che dicono e obbligano governi e leggi folli il cui interesse non è di sicuro il nostro benessere.

Alberto Craveri

fonti: http://www.cannabis-terapeutica.com/it/malattie-e-patologie-trattabili-con-la-cannabis-terapeutica.html

https://scholar.google.ch/scholar?q=medical+journal+marijuana+benefits+effects&hl=it&as_sdt=0&as_vis=1&oi=scholart&sa=X&ved=0ahUKEwjB9qTVyffVAhVF0xoKHbLQDwIQgQMIKDAA

https://erowid.org/plants/cannabis/cannabis.shtml

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