Autoproduzione: liberiamoci dal consumismo

By on 5-17-2017

 

autopruduzione

 

Avete mai pensato a quanti rifiuti produciamo facendo la spesa? Molti di noi mettendo bottiglie di latte, pacchi di pasta e pane in cassetta nel carrello, non si interrogano sui rifiuti che finiscono nella spazzatura una volta consumati i prodotti che vengono acquistati. Secondo i dati presentati dal’ ISPRA, ognuno di noi produce in media circa 500 Kg di spazzatura all’anno (più di 1 Kg AL GIORNO!). Se poi vogliamo parlare anche della scarsa qualità dei prodotti, che purtroppo abbondano sulle nostre tavole, la situazione non è delle migliori.

Allora cosa possiamo fare per iniziare a migliorare la situazione?

Innanzitutto cerchiamo di privilegiare i prodotti a KM ZERO: se proprio non riusciamo a fare a meno del supermercato, acquistiamo prodotti provenienti  dalla nostra regione, cioè che avranno fatto meno km per arrivare nel punto vendita in cui ci riforniamo. Oppure andiamo direttamente nelle aziende agricole a prendere la frutta e la verdura, prendiamo le farine nei mulini, il latte fresco (se consumate quello vaccino) nei distributori presenti nelle nostre città, in modo da ridurre il maggior numero di imballaggi.

Ma c’è anche un’altra alternativa: i GAS, Gruppi di Acquisto Solidali, che acquistando direttamente dai produttori, oltre a garantirci un discreto risparmio, ci consentiranno di conoscere la provenienza dei prodotti che consumeremo e ci faranno ridurre di molto gli imballaggi dei nostri alimenti.

Una volta prestata la dovuta attenzione alle materie prime, possiamo procedere con la nostra AUTOPRODUZIONE.

Pensiamo per esempio al latte: sapevi che le alternative vegetali al latte vaccino sono moltissime? In casa possiamo autoprodurre con una certa facilità molti latti vegetali: latte di SOIA, latte di RISO, latte di MANDORLE, latte di NOCCIOLE, ecc. Bastano pochi passaggi per ottenere bevande che non hanno nulla da invidiare al nostro consumatissimo latte vaccino e che certamente sono più salutari ed etici. Inoltre gli scarti della preparazione del latte possono essere riutilizzati per preparare numerose altre ricette (pane, focacce, piadine, biscotti e tutto quello che vi suggerisce la fantasia!).

Passiamo ai biscotti: in commercio l’80 % dei prodotti che vediamo esposti sugli scaffali, sono ricavati dalla farina 00, un veleno inventato negli anni 50.  Possiamo produrre i nostri biscotti con molte altre farine: per esempio con la farina integrale, la farina di farro oppure la farina di riso. E potremo anche scegliere come dolcificarli: sicuramente non usando lo zucchero raffinato, un altro veleno, ma sostituendolo con zucchero di canna, miele o frutta zuccherina, che conferirà ai nostri prodotti un sapore unico. Noterai tu stesso la differenza confrontandoli con i prodotti industriali.

Così facendo ridurremo di molto gli imballaggi e consumeremo prodotti qualitativamente migliori, privi di conservanti, oli vegetali di dubbia provenienza e aromi artificiali.

Ma i prodotti da autoprodurre sono moltissimi: dal latte vegetale agli yogurt, dal pane al dado vegetale, dalla saponetta alla crema per il viso.

Insomma informiamoci e mettiamoci all’opera: il nostro pianeta, il nostro portafoglio e il nostro corpo ce ne saranno grati!

 

 

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